Lezione No 6 Reconciliense

Leccion Numero

6

 

Lezione

No 6

 

  • Pregate, come nella lezione n.3.
  • Sempre sia così l’inizio di ogni atto nel quale, alla nostra presenza e alla nostra azione aspirate.
  • Compiuti i passi descritti nella lezione anteriore e nelle precedenti, in ordine a pentimento e a riconciliazione, confessatevi come sta detto.
  • Non sprecate occasione di riconciliarsi tra voi e con i vostri fratelli.

Con tutti.

Con tutti.

Con tutti.

Con tutti, in generale, non importa chi siano (buoni o cattivi; peccatori o giusti) e non importa chi sia il colpevole, se loro o se voi.

Voi, da primi, date il passo.

Non uno, quelli che fossero necessari, fino a raggiungere la riconciliazione.

  • Per questo pregate. Pregate. Pregate.

Pregate senza riposo e come già lo sapete.

  • Pregate benedicendo, anche come già lo sapete; nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, in unità con Maria, l’Immacolata Concezione, e sempre con il suo intervento; perché Lei è il modello che vi do e Colei che ha il segreto e la chiave per pregare a me il Santo dei santi, l’Agnello di Dio che toglie i peccati degli uomini, Dio, tuo Dio e tuo Signore, la Parola Incarnata nelle sue viscere senza nessuna macchia e, pertanto, l’unica preghiera accettata da Colui che E’, è efficacissima.
  • Riempitevi di fiducia.
  • Riconciliati come dovete e assolti, non vi accusate ne giudicate, ne voi in se ne ai vostri fratelli che, quando Dio libera, perdona e salva, salva, perdona e libera per sempre.
  • Nel timore del peccato non ruminare il passato, quando quello, per Dio è Redento.
  • Liberatevi di esso, che già non esiste. Solo Satana rivive il rumore logorato delle sue catene, per farle catene effettive nelle sue maldicenze.
  • La mia libertà è assoluta; perché mia è, e in Me, e l’Assoluto, tutto è di quella indole: assoluto.
  • Non resta niente, niente, in forma assoluta, dove Io rado al suolo.
  • Dubitare, e infrangere i miei comandamenti in quest’ordine:

e il mio comandamento è:

  • Non vi conturbate.

Io ho vinto il mondo, il demonio e la carne.

  • Non angustiatevi.

La mia fedeltà è assoluta.

  • Confidate il mio amore non ha fine ne ha limiti. E’ assoluto. E’ onnipotente.
  • Credete, confidate, sperate.
  • Non vi accusate più al di là del mio perdono.
  • A nessuno accusate più al di là del mio perdono.
  • Quando io perdono, quello che è materia del mio perdono finisce di essere, già non esiste perché niente, assolutamente niente c’è, dove la mia volontà distrugge.

Non dimenticate che, senza di Me, niente, assolutamente niente è.

  • Per fede, accettate il mio perdono.
  • Per amore, quando Io perdono, voi perdonatevi a voi stessi e perdonate agli altri.
  • Se con me state e miei siete, quando Io perdono, a voi e agli altri, spezzate tutti i tipi di catene che possano legarvi al passato.

Non perdonare, quando Io ormai ho perdonato è ostinazione, superbia, ostinazione satanica, orgoglio.

E’ caricarsi di catene senza senso.

E’ incatenarsi essendo liberi. E’ o può essere tentazione satanica anche ossessione del tentatore, cattivo e frustrato.

  • Non tornate a giudicare quello già giudicato, che male fate ricalpestando terreni ormai lasciati.
  • Andate avanti come pellegrini in marcia.
  • Non andate indietro.
  • Dio sta in alto e avanti.
  • Siate, quando marciate, leggeri come il vento. Ed esserlo, è lasciare tutti i tipi di zavorre o rottami innecessari, come i rimorsi di mali superati. Questo è forma di avarizia ontologicamente pervertita.
  • Lasciate le zavorre che incatenano.
  • Sciogliete legami.
  • Levate le ancore.
  • Andate avanti e in alto cavalcando nei venti allegri dello Spirito.
  • Ancorarsi nello ieri rivivendo e ruminando già morti e sepolti rimorsi superati, è rimanere, come il giovane ricco del vangelo, nel fracasso per superbia, per avarizia, per ostinazione.

E’ obbedire a satana colui che per se, alla sua malvagità va incatenato.

  • Non vi incatenate ne incatenate a nessuno a rimorsi che vi portarono al pentimento e alla conversione, per l’assoluzione che vi è stata data.
  • Farlo è infilare con Giuda, per il suicidio della grazia; per uccidersi e uccidere la grazia.
  • Perdonatevi.
  • Perdonate.
  • Perdonatevi a voi stessi, in se, e gli uni gli altri reciprocamente.
  • Amatevi.
  • Amate.
  • Amate agli altri.
  • Amatevi voi stessi in se e agli altri, reciprocamente.
  • Il terzo passo, dunque, dopo, di svuotarsi e ricevere perdono, è perdonarsi e perdonare; amarsi e amare agli altri, al prossimo, a tutti, senza fare odiosi e assurde asserzioni.

Questa anche è forma, maniera, modo o stile di svuotarsi.

Colui che non perdona e ama si riempie di pregiudizi scrupoli malsani. E finisce rinnegando se stesso e, quindi, di me e del fratello, come conseguenza necessaria.

  • Miei non sono coloro gli ostinati scrupoli; i rimorsi per inesplicabile insensatezze e scrupoli.
  • Maturate.

Il sano vive come sano e non si addormenta, cercando di trovare i mali che non ha.

  • Io sono la salute, quindi, sono la vita.
  • Vivete come sani.
  • Vivete la vita di Colui che vive.

Quella che Io vi do che è l’amore dal quale siete sorti: pace, felicità, beatitudine.

  • Siate, come Maria, l’Immacolata Concezione: Lei non si tortura pensando se possa o no raggiungerla il peccato originale che mai ha avuto. E non vi tortura a voi riempiendovi di colpe.

Lei che è libera e leggera, per lo stesso, in questo ordine, peregrina senza ostacoli, cercando di portarvi a Colui che è.

Per questo quando voi peregrinate, avanzate portando con voi altri fratelli all’incontro con il Padre. Il modo di farlo è l’esempio come ve l’ho detto sempre.

  • Avanti, dunque, e verso l’alto, mia piccola e gloriosa carovana di pellegrini seminatori di amore.
  • Rallegrati tu per quello vissuto la notte scorsa, come nei sogni.
  • Fissati che mia Madre è fedele, uguale a Me; perché da Me copia.

Vi ho portato un sacerdote un grande e benedetto resto di peregrinanti al mio ordine non lasciarli. Loro sono semi da me elaborati e in stagionatura.

  • Bene per averli consacrati. Dopo spiegheremo loro quello che adesso ignorano.
  • Il venerdì, domani, vai al pranzo al quale ti hanno invitato gli avvocati penalisti. Vai per consacrare e benedici, come già lo sai. Per questo, fate oggi, la riunione che pensavate di avere domani. Fatelo anche domani, anche non in Subachoque, però nella Peña.

Vi benedico, affinché tutto sia come voglio.

 

Per oggi basta.

 

Benedizioni.

Benedizioni.

Benedizioni.

 Firma JESUCRISTO

 

 

 

 

7,2 a.m.

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Acta Status

corregida
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